U18 >> Il Coach Marco..

Game over

L’ultima partita in terra padovana sancisce la fine dei giochi , la fine di una stagione, dove le soddisfazioni non sono mancate  , è altresì vero che si poteva chiudere meglio  , dopo essere arrivati  terzi alla fase provinciale e qualificati per la fase regionale non abbiamo saputo prendere al  volo la ghiotta occasione  che ci veniva data da un sorteggio  benevolo nei gironi .
La prima partita contro  i campioni provinciali di Treviso  , che poi parteciperà alle  F 4 regionali , ci vede protagonisti per tutta la gara e solo negli ultimi minuti abbiamo permesso ai nostri avversari di portarsi a casa  una fetta di qualificazione , la trasferta in terra veronese contro  la prima classificata  delle F 4 provinciali veronesi  ci fa percepire che nulla è impossibile  è che certe volte abnegazione e orgoglio ti fanno fare cose inaspettate , ma anche qui comunque  dopo una buona partita  negli ultimi minuti ci siamo sciolti come neve al sole , la terza gara senza nessuna possibilità di qualificazione  è stata affrontata nel migliore dei modi dai ragazzi  soprattutto  nei primi due quarti , quando la nostra supremazia  ha raggiunto l’apice  a metà del secondo quarto sopra  di 14  , ma nel terzo quarto  ci siamo fatti riprendere e superare  perdendo solo di 3 punti una partita che nulla valeva se non per l’amor proprio .
Ecco forse , ma qui lo scrivo e qui lo nego , quest’anno ci è mancata un po’ di sana cattiveria , ci è mancato quel giocatore che trascina i compagni non solo materialmente tramite i punti segnati  , di quelli ne avevamo , ma che si facesse   carico delle lacune altrui e prendesse saldamente in mano il timone della nave dall’interno per manovrarla anche in acque agitate .
So benissimo che l’età gioca brutti scherzi , e che non tutte le priorità dei ragazzi  veleggiano verso una carriera cestistica , ma come coach di questa squadra  mi sento di mettere in risalto questa mancanza ,  non come critica fine a se stessa ma come critica costruttiva , come esperienza  per una prossima situazione analoga in cui loro / noi ci potremmo ritrovare  in un futuro assieme o separato .
Le occasioni , soprattutto a livello giovanile , per i giocatori   non tornano più  , per l’età degli stessi e per la categoria di appartenenza , una volta perso  il treno non c’è la possibilità che ripassi , ed è per questo  motivo  che le situazioni vanno vissute a pieno come non ci fosse un domani , come dicevo ai ragazzi :
<< Il vostro domani  è oggi >> .
Vorrei  a questo punto ringraziarli tutti  , Costa e Munari  compresi ,  per l’anno trascorso assieme  , per la loro abnegazione nei confronti della società , ma  soprattutto del  gruppo   , un gruppo eterogeneo venutosi a creare dal nulla ad agosto , tanti discreti elementi  da  mescolare in uno “shaker”  per  tirarne fuori  la miglior bevanda possibile , grazie per avermi sopportato molte volte  considerandomi un vecchio pazzo rompiscatole , grazie per aver lavorato come un gruppo coeso per raggiungere il miglior risultato possibile .
Non faccio la lista dei nomi , mi sembra inutile , perché voi sapete chi siete  e spero che nel proseguo della vostra vita sportiva e non   abbiate tutte le soddisfazioni che vi meritate perché alla vostra età  sognare e desiderare è d’obbligo .
Nota a parte per i genitori , grazie anche a voi per avermi dato la possibilità di gestire i vostri  ragazzi in un ambiente tranquillo , sereno  ed anche , perché no , competente , in un mondo oramai fatto da molti  genitori  tecnici  e manager dei propri pargoli . 
Rinota a parte per l’accompagnatrice , meglio di cosi non potevo trovare , puntuale ,presente , efficiente ed efficace , sempre in prima linea e a disposizione della squadra e della società  ( voto 9 ) , il voto che manca per raggiungere il 10 ve lo spiego a voce , se vi interessa .
Ho lasciato per ultima la società ,con la quale continuerò  il mio rapporto collaborativo , ringraziandola  per quest’anno  dove mi  ha dato la possibilità di guidare una sua squadra , società  di cui ho una grande stima dai tempi dei tempi  , sin da quando  ero giovane,,, ( nel  Giurassico ) ,,,e venire a giocare  alla   Rodari  era un onore perché sempre ai vertici di importanti  attività giovanili , tante cose sono cambiate per questa  “ Vecchia e onorata “ società , presidenti , dirigenti , coaches e giocatori , solo una cosa è rimasta inalterata in tutti questi anni .
Una pietra miliare di questa realtà ,che vive perennemente in simbiosi con una grande nuvola di fumo  in fondo al vialetto da dove ogni tanto sbuca per respirare ,  una figura  “ Mitologica “ della Rodari  che spero ci accompagnerà  e accompagnerà ancora migliaia di ragazzini  in questa splendida  società sportiva che è il Basket Favaro  ancora per molto tempo .
Coach Marco

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *