U14 >> La parola del Coach..

…MIGLIORI….

E’ con questo motto, come nelle migliori tradizioni di pallacanestro (seria, da ex giocatore) piuttosto che nelle più illustri Scuole Militari (da ex ufficiale), che ho voluto prendere le consegne di questo gruppo “nel mezzo di cammin di nostra vita” come direbbe qualcuno. Tornare in palestra, ambiente a me familiare e per tanti anni mia prima casa (non esagero), è stata una gioia oltre che un piacere verso la Società quando me l’ha chiesto. Ho trovato un gruppo ben affiatato in testa alla classifica del loro girone. Cosa chiedere a questi ragazzi per diventare “migliori” in 6 mesi ? Questa è la domanda che mi sono posto nel prendere le redini. Sicuramente la parte tecnica avere confidenza con la palla come fosse un un prolungamento del tuo corpo intendo palleggio, passaggio. Il tiro questo sconosciuto, forse con tutti gli allenamenti fatti si riuscirebbe a migliorare questo fondamentale. Muoversi con e senza palla “leggendo” le situazioni in campo. Andare a rimbalzo dopo il tiro ………….mai detto. La difesa asfissiante continua per 40 minuti. Non ultimo per importanza il lavoro di MENTALITA’ e correttezza, elementi necessari e basilari per costruire dei validi giocatori e dei ragazzi migliori anche fuori dal campo.

La cronaca: arriviamo primi nel nostro girone, secondi a pari punti ma terzi per differenza canestri nella seconda fase. Infine affrontiamo la fase regionale a cui possono partecipare le prime tre classificate per accedere alla final four. Con dispiacere ci blocchiamo contro Vigonza, squadra alla nostra portata, ma non siamo mai entrati in campo con “voglia di vincere”. Contro Riva del Garda troviamo una squadra attrezzata per fare un campionato di eccellenza tecnicamente e fisicamente, ma ci abbiamo provato (o quasi). Infine, domenica, contro Cornuda buona squadra partita da giocare fuori casa, trovo la mia squadra attenta, con voglia di giocare fino all’ultimo che mette in pratica le soluzioni tecniche concordate. Risultato ? Si vince e credo non sia un caso, come ho avuto modo di dire ai ragazzi. In merito mi permetto di trascrive una regola che potrà esservi utile come e stato per me: “ al termine della partita proteggi la tua dignità sia nella gioia della vittoria che nell’amarezza della sconfitta e ricorda che è esattamente in quel momento che inizia la tua ricostruzione mentale, tecnica e fisica per il prossimo incontro”. Non so se sono riuscito a traferire, sarei contento anche in parte, tutti questi elementi base di cui sopra ma sono necessari, un patrimonio fondamentale da integrare in futuro che vi permetterà di affrontare campionati a venire sempre più difficili.

Mi permetto di fare un plauso sincero a tutto il gruppo che nei momenti di difficoltà sono stati coesi lavorando e sopportando il sottoscritto. Adesso godetevi le vacanze cercando il vostro giusto equilibrio, che è prerogativa della vostra crescita: ricordatevi di come dovete vivere in famiglia, dell’importanza dello studio degli esami che dovrete affrontare, della dimensione che dovete dare allo sport che praticate.

Un bravo e grazie ai genitori, primi tifosi sempre vicini alla squadra nelle vittorie e nelle sconfitte senza mai interferire (elemento non scontato oggigiorno) con il sottoscrittto, accompagnatore e società.

Grazie a papà Uggè e Inchiostro per la loro disponibilità al tavolo.

Grazie anche a Massimo prezioso e insostituibile accompagnatore e giocatore d’altri tempi.

Infine alla società Favaro Basket in primis the President Ugo appassionato e attento osservatore bravo a gestire problemi all’occorrenza e attaccato ai suoi ragazzi umanamente come pochi e a Barbiero una vita dedicata al basket per un periodo anche insieme a me e a suo figlio Alessandro compagno di squadra al basket Mestre. A chiudere, l’occhio tecnico di tutto il settore giovanile e prima squadra Piero, allenatore “dentro” come pochi e pronto ad aiutare in qualsiasi momento.

Concludo augurando le migliori fortune al basket Favaro e a tutti i miei giocatori nel proseguio della loro carriera sportiva e scolastica ricordandovi di non accontentarvi mai…….a buon inteditor poche parole.

Coach Seb

 

 

 

 

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